Foto delle opere, sito, catalogo, cartellini e allestimento per un'artista di fiber art
Dare al lavoro di Elena una casa sua. Ogni opera con le sue fotografie, i suoi dati e le sue parole. E portare le stesse opere in mostra, con lo stesso ordine e la stessa cura.
Elena lavora a maglia da vent’anni: corpo, malattia, maternità, Dante. Opere intense, che fino a quel momento si raccontavano sui social.
Mancava un luogo che le tenesse tutte insieme, con il respiro che meritano.
Le opere di Elena parlano da sole. Il mio lavoro era lasciarle parlare.
Il sito è una pagina unica, con un fondo color carta e tre colori: nero, bianco e il rosso della lana. Quel rosso non l’ho scelto a tavolino: viene da una sua opera, Inferno. Ogni opera si apre in una scheda con le foto, i dati e la didascalia, e tutte insieme raccontano vent’anni di lavoro.
A settembre le stesse opere sono andate in mostra a Conegliano. Le ho fotografate lì, nella luce dell’Oratorio, e quelle immagini sono diventate il volto del sito.
Elena ha un indirizzo suo, dove le opere stanno tutte insieme con le sue parole: 24 opere, dal 2004 al 2025, da scoprire una per una.
Sito, mostra, catalogo e cartellini parlano la stessa lingua. Chi visita la mostra ritrova online le stesse opere, e viceversa.
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